31 thoughts on “Blockchain e Crypto dietro le quinte”

  1. Intervista molto interessante ma secondo me questa persona preferisce riempire il contesto di tecnicismi senza però argomentare alcune delle sue affermazioni. Probabilmente a causa della mia ignoranza non mi sono stati chiari alcuni passaggi….

  2. È di parte la signora,non dice che minare la criptovaluta è vantaggioso soltanto per loro,dal basso delle mie conoscenze dico che nella pratica ciò che succede è che bisogna avere un buon capitale di partenza per l'hardware,per poi minare 20 dollari al giorno se ti va bene e bisogna tenere conto del tempo speso ed energia spesa…

  3. Sono ai primi 4 minuti di video, bellissimo, non c'ho capito na mazza, ma andiamo avanti cosi 😂😂😂💪

  4. Sono certo che questo video sarebbe stato molto interessante se solo ci avessi capito qualcosa 😅

  5. ma dove cavolo è uscita questa qua, si vede che non ha idea di nulla, la tipica persona inserita in bei progetti che non conosce una riga di programmazione, ripete a pappagallo quello che pensa di aver capito.

    che odio, se hai in Azienda una persona simile, sarà sempre un problema perchè non ha i titoli per il ruolo che ricopre.

  6. intelligente ma attacco vettoriale è un nonsense, si dice vettore d'attacco, meno male che ha anni di esperienza nei pagamenti

  7. Grande contenuto e si vede che la signora e Bitcoin Maximalist 🙂 ma una domanda: se l OTC rapresenta i 2/3 dei BTC scambiati come mai nn vediamo questo volume sulla blockchain di Bitcoin?

  8. Bel video. Molto competente la tipa, unico neo: non è stato ben chiarito che tutto ciò che non è bitcoin sono tutte fregature. Solo bitcoin (e blockchain ovviamente) merita attenzione dal punto di vista dell'innovazione, in quanto c è una probabilità non nulla che possa essere effettivamente una prima pionieristica forma di Digital commodity (ma non di Digital currency). Watch out guys!

  9. Capito niente!
    Scusami Monty, troppo difficile per il mio cervellino.
    Il pollice in su è comunque d' obbligo per te e la tua ospite, ma soprattutto per chi, attraverso questo video, ha tratto giovamento.

  10. Te sei annoiato pure tu. Stacce! Comunque sempre bravo e il format chiacchiere fa molta compagnia, soprattutto nel drivetime.

  11. Mi permetto di esprimere un dubbio: come solo 2 GB? Per alcuni wallet core devi scaricare decine di GB, ovvero la blockchain completa…

  12. Grande Monty! Hai fatto chiacchiere con tutti i “futuristi”, quelli cioè che erano e sono diventati guardando bene in faccia il futuro. Hai toccato anche temi musicali…..cosa ne pensi di chiacchierare un po’ con Guglielmo Bruno,in arte Willy Peyote? Sarebbe molto avant-guardista!!!👍🏻👍🏻👍🏻

  13. Ciao Marco, forse leggerai questo mio commento ma più probabilmente no. Ad ogni modo questo video mi spiace dirlo, da un punto di vista tecnico non mi ha convinto. Come troppo spesso accade si confonde lo strumento con la soluzione, e già solo questo richiederebbe un discorso a parte perché lo strumento può al più applicare una soluzione, e se questo fosse il caso bisognerebbe chiedersi quale è la soluzione, e la risposta dovrebbe essere chiara e limpida ed invece non lo è, neanche per chi ci lavora. E su questo aspetto non vado oltre.
    D'altro canto mi chiedo dove sia finito il problema dell'identità digitale. Il meccanismo di bitcoin come di altri, funziona se scegli la pillola blu (per citare matrix), ma se scegli la pillola rossa nascono i problemi. Il sistema certamente assegna la titolarità ad una chiave, ma a noi che siamo individui e viviamo fuori da quel mondo già soltanto perché fatti di carne, non è sufficiente.
    Da un lato ti basta un pc per essere "libero" e però poi "sorry for your lost", ma quale livello di sicurezza informatica l'utente medio è in grado di realizzare? Anche i cosiddetti nuovi nativi digitali che vivono simbioticamente con i loro smartphone, quanto conoscono della sicurezza informatica? E poi l'idea che il numero faccia la differenza, mentre la nascita e la proliferazione delle botnet dimostra che invece gli attacchi a dispositivi di qualsiasi tipo e su larga scala è meno lontana di quanto si creda.
    Inoltre gli aggettivi anonimo e privato non sono ne sinonimi ne equivalenti. La blockchain per definizione è pubblica, tutt'al più anonima.
    Infine il problema dell'interlocutore. È quantomeno singolare che una tecnologia nata dalla sfiducia nel prossimo, si basi sulla fiducia nella comunità che sottende lo sviluppo del software (bitcoin in questo caso). Chi sono costoro? Chi da loro il diritto di prendere decisioni? Chi verifica che il prodotto coincida con quanto dichiarato? Per citare solo alcune delle domande che dovremmo porci. L'attuale sistema è ben lungi dall'essere ideale (non scrivo perfetto) e sono in prima linea nel dichiararlo, ma possiamo buttare millenni di storia che ci hanno consentito di conquistarlo, denigrandolo con tanta facilità?
    L'idea che ci sia sempre un oppressore maligno da cui occorre liberarsi, fa il paio proprio con le teorie complottistiche, e le rivoluzioni più importanti della storia non mi sembra che si siano concluse nel migliore dei modi. Mencken diceva: "Le rivoluzioni politiche realizzano raramente qualcosa di realmente valido; il loro effetto indiscusso è semplicemente quello di buttare fuori una banda di ladri e metterne dentro un’altra. Dopo una rivoluzione, naturalmente, i rivoluzionari vittoriosi cercano sempre di convincere gli scettici di aver compiuto grandi cose, e di solito impiccano chiunque lo neghi. Ma questo non conferma di certo la loro tesi".
    L'informatica e gli informatici (il mondo cui appartengo) sono estremamente narcisisti e credono di avere una soluzione per tutti i mali del mondo, e qui mi fermo.
    Concludo con una formula che dovresti conoscere. Come diceva il buon vecchio Melvin Kranzberg: "La tecnologia non è né buona né cattiva, e non è neanche neutrale."

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